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Credere

1934

Schede

"Credere", stampata a Bologna dai "Stabilimenti poligrafici riuniti" nel gennaio del 1934, fu la rivista dell’Istituto Fascista di Cultura, per cercare di non rendere orfana la comunità scientifica fascista felsinea di un mezzo su cui pubblicare i propri contributi teorici. Nel giornale si sviluppò un intenso culto della personalità intorno alla figura del Duce, per soppiantare quello precedente che verteva sul ras bolognese Arpinati. (N.S. Onofri)
Il mensile “Vita Nova”, la cui fondazione fu deliberata da Arpinati, venne sostituito dopo la caduta dell'ex podestà dalla rivista “Credere”, una smaccata apologetica di regime “del tutto priva di storia autonoma” (Paci).

Il suo direttore fu l'ispettore del Fascio Ciro Martignoni, che lasciò appena fu terminata l'intera epurazione dei seguaci di Arpinati.
Vi collaborano, tra gli altri, gli storici Giovanni Maioli e Giovanni Natali (1884-1959), il giornalista e scrittore Gianni Granzotto (1914-1985), il letterato e critico letterario Dante Manetti.