Zoboli Luigi

Zoboli Luigi detto Luigino

16 giugno 1894 - 23 settembre 1944

Note sintetiche

Titolo di studio: Scuola media secondaria
Causa della morte: Esecuzione
Occupazione: Impiegato

Riconoscimenti

  • Partigiana/o ( 9 settembre 1943 - 23 settembre 1944)

Scheda

Luigi Zoboli, nome di battaglia "Luigino", da Francesco e Adele Chiarini; nato il 16 giugno 1894 a Bologna; ivi residente nel 1943. Ragioniere. Impiegato.
Iscritto al PRI e al PdA.
Educato dal padre agli ideali laici e repubblicani, aderì giovanissimo al PRI. Fu interventista e, durante la prima guerra mondiale, combattè sul Carso e restò ferito.
Nel dopoguerra militò nell'ala operaista del PRI ma, a differenza della maggior parte dei militanti di quel gruppo, non passò al PSI. Fu un deciso oppositore del fascismo e nel 1938 aderì al movimento Giustizia e Libertà.
Nel 1942, quando Massenzio Masia ed altri promossero il PdA vide con favore la nascita del nuovo partito, ma restò nel PRI dal quale uscì dopo 1'8 settembre 1943. Disapprovò la decisione del PRI di non aderire alla lotta di liberazione, per la nota pregiudiziale antimonarchica, e passò al PdA del quale divenne uno dei massimi dirigenti e, per qualche tempo, lo rappresentò nel CLN.

Militò nell'8ª brigata Masia Giustizia e Libertà, con funzione di commissario politico.
A seguito di una delazione venne arrestato dalla GNR nel maggio 1944.
Il comando della GNR - che era riuscito a infiltrare due spie nel gruppo dirigente del PdA - organizzò una scambio tra lui e il noto squadrista Giuseppe "Peppino" Ambrosi, il quale si era fatto catturare da una squadra di falsi partigiani. Era un'abile trappola nella quale, nella notte tra il 3 e il 4 settembre 1944, caddero, lui compreso, una ventina di dirigenti del PdA e della brigata (vedi Massenzio Masia).
Il 19 settembre 1944 fu processato dal Tribunale militare straordinario di guerra e condannato a morte con altri sette compagni di lotta. Venne fucilato al poligono di tiro di Bologna il 23 settembre 1944.
Riconosciuto partigiano con il grado di capitano dal 9 settembre 1943 al 23 settembre 1944.[Nazario Sauro Onofri]

Note

E' sepolto nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della  Certosa di Bologna ed è ricordato nel Sacrario di Piazza Nettuno.

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Ha fatto parte di

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Luoghi

Bibliografia
Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919- 1945)
Albertazzi A., Arbizzani L., Onofri N.S.
1985 Bologna ISB